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05 Dic, 2020 at 03:52
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STRETTO DI GUBAL PDF Print E-mail

Viaggio nella storia

Crociera settimanale con imbarco ad Hurghada. L’itinerario si snoda in direzione nord tra le numerose isole e reef presenti nella zona, fino a raggiungere lo stretto di Gubal ovvero il tratto di mare tra la penisola del Sinai e la costa ovest del Mar Rosso che precede il Canale di Suez . La navigazione è particolarmente piacevole e gli spostamenti brevi. Questo itinerario offre la possibilità di poter alternare le immersioni dai famosissimi relitti, tra cui il rinomatissimo Thistlegorm, risalente al periodo della seconda guerra mondiale, ai magnifici reef.

Per quanto riguarda i relitti questo tratto di mare ne è ricchissimo per diversi motivi. Molti di questi risalgono alla seconda guerra mondiale perché facili prede degli aerei da caccia che li bombardavano mentre erano alla fonda nell’attesa di passare il canale di Suez; altri, rimanevano vittima degli insidiosi reef difficilmente avvistabili, che squarciavano le chiglie delle navi che per errore o guasti tecnici li speronavano.  

Il Thistlegorm è sicuramente il relitto più impressionante di tutti, sia per le sue dimensioni  ragguardevoli (oltre 126 metri di lunghezza) che per la quantità di vita che si è creata intorno a questa barriera artificiale. Posto in perfetto assetto di navigazione  ad una profondità di 30 metri nella zona di Shaab Ali. La prua è intatta, ma, man mano che si prosegue l’esplorazione del relitto si incominciano ad intravedere i danni causati da una bomba che ne squarciò le stive. Proprio qui si possono ancora ammirare  gli automezzi, le moto, i camion, le munizioni ed altro materiale che era destinato alle truppe inglesi in Africa. Il carico non arrivò mai a destinazione, all’una e trenta della notte del 6 ottobre 1941, il Thistlegorm si inabissò, per sempre, nelle acque del Mar Rosso.  Nella parte nord di Shaab Abu Nuhas si trovano addirittura quattro relitti: il Carnatic (affondato nel 1869), il Giannis. D. (affondato nel 1983), il Chrisoula K. (affondato nel 1981) ed il Kimon M. (affondato nel 1978). Poter immergersi in questo luogo è fare un salto nel passato e nella storia, un’emozione da non perdere. Altra splendida immersione è quella sul relitto del Rosalie Möller (affondato il 8 ottobre 1941), di quasi 110 metri di lunghezza, caratterizzato da una miriade di pesci, purtroppo non sempre fattibile a seconda delle condizioni del mare. Non essendo una zona riparata, infatti, potrebbe non essere possibile l’attracco.

Magnifici tratti di barriera corallina sono luoghi ideali per gli incontri con grosse cernie e grosse murene. Non sono rari neanche gli incontri con i  delfini (tursiopi o stenelle longirostris). Ad esempio a “Bluff point”, dove spesso la barca pernotta, e dove anche è effettuabile la notturna. Si tratta di un reef ricco di coralli, specialmente quelli duri, madrepore e coralli ombrello di dimensioni fuori dalla norma, circondati da nuvole di pesci di barriera. Anche la parte nord riserva una sorpresa, il piccolo relitto dell’Ulysses (affondato nel 1878). Da pochi metri di profondità fino a 30 metri, questo vecchissimo relitto offre uno scenario splendido, la vita ed i colori che lo circondano rendono l’immersione molto gradevole.

Shaab el Erg e Shag Rock sono entrambi di grande interesse. Il primo è uno splendido reef, il secondo combina alla bellezza del posto anche un relitto, il Kingston (affondato nel 1881) anche chiamato Sarah H. di cui non resta molto, ma al quale le concrezioni coralline hanno dato un tocco di grande fascino, con il piacere che, spesso, una leggera corrente rende l’immersione in drift ancora più emozionante. Shaab Umm Usk, con le sue pareti ricoperte di formazioni madreporiche e pesce di barriera è un’altra bella tappa.

Yellow Fish, proprio sotto ad Abu Nuhas, è un piccolo reef dalle grandi sorprese. Sempre circondato da grossi banchi di pesce di barriera e dove spesso compaiono gruppetti di delfini che, avvezzi alla presenza dei subacquei, si lasciano avvicinare.

Non sono da meno le bellissime immersioni di Umm Gamar, Gota Abu Ramada, Giftun piccolo. Pareti ricchissime di pesce e di colorati coralli molli ed incomparabili gorgonie giganti che spesso alloggiano il simpatico e microscopico pesce falco.

Questo itinerario è fattibile tutto l’anno.

N.B. Cliccando sul pesciolino fish posizionato sulla mappa geografica scoprirete le piantine delle immersioni.

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